Ci sono centri benessere che sono belle stanze con vasca idromassaggio e una lista di trattamenti. E poi c’è la Vair Spa di Borgo Egnazia, che è un’altra cosa — così diversa che chi l’ha descritta ha dovuto inventarsi un aggettivo nuovo per farlo: alchemica.
L’alchimia, nel senso originale del termine, era la pratica di trasformare la materia — metalli in oro, elementi semplici in sostanze preziose. L’Insiders Guide to Spas, una delle pubblicazioni di settore più autorevoli a livello internazionale, ha usato esattamente questa parola dopo una visita alla Vair: “un coraggioso e poetico progetto, una spa spirituale-alchemica straordinaria, una location splendida fusa con natura, cultura e tradizioni.” Cosa vuol dire concretamente è quello che proviamo a spiegare.
Il nome Vair e la filosofia di partenza
Vair significa “vero” nel dialetto pugliese. Non è un dettaglio: è la dichiarazione di intenti di tutto il progetto. La Vair Spa è profondamente ispirata alla cultura di questa terra e al potere rigenerante della natura. In spazi tranquilli e silenziosi, immersi nella campagna pugliese, un gruppo di terapisti esperti guida gli ospiti in un percorso completamente personalizzato, rispondendo alle esigenze specifiche di ogni persona attraverso una combinazione di tecniche moderne e tradizionali.
Differenze con spa tradizionali
Il punto di partenza è radicalmente diverso da quello di una spa convenzionale. Qui non si parte dal menu dei trattamenti — si parte dalla persona. La prima direttrice della spa Patrizia Bortolin era stata incaricata dal proprietario Aldo Melpignano di offrire trattamenti unici ed esperienze sorprendenti: aveva allora costruito un team di professionisti di varia natura, ensemble di discipline diverse tenute insieme da un’idea comune che il benessere del corpo sia inseparabile da quello della mente, e che entrambi siano inseparabili dal luogo in cui ci si trova.
Gli spazi: dalle terme romane alle vasche di flottazione
La Vair si estende su circa 2.400 metri quadrati distribuiti su due livelli. Gli spazi fisici sono stati progettati da Pino Brescia — lo stesso scenografo fasanese che ha disegnato l’intero Borgo Egnazia — con lo stesso principio architettonico che governa tutto il resort: materiali locali, proporzioni tradizionali, nessun elemento che sembri importato da un altro contesto.
Il percorso termale è ispirato alle terme romane antiche, con un sistema di piscine a temperature diverse che riprende il rituale classico del caldo e del freddo — frigidarium, tepidarium, calidarium — reinterpretato con le tecnologie contemporanee. C’è una piscina coperta di acqua salata, vasche di galleggiamento e un’area termale con piscine a diverse temperature, dove gli ospiti sono incoraggiati a seguire l’antico rituale della terapia caldo-freddo.
La vasca di galleggiamento
La vasca di galleggiamento merita una menzione separata: è una vasca di acqua altamente salina in cui il corpo galleggia senza sforzo, privato di quasi ogni stimolo sensoriale esterno. È una delle pratiche di recupero più studiate nella medicina contemporanea dello stress, e qui è inserita in un contesto che la rende coerente con tutto il resto — non un gadget tecnologico ma un’estensione naturale della filosofia dell’ascolto.
Le aree relax sono decorate con ceramiche locali e tessuti di pregio. Le suite per trattamenti privati hanno accesso diretto agli spazi all’aperto. La palestra e le aree per yoga e meditazione si trovano sotto gli ulivi, nel parco del resort.
I trattamenti: la Puglia come farmacia naturale
Il menu dei trattamenti della Vair è costruito intorno agli ingredienti del territorio pugliese, usati non come elemento decorativo del marketing ma come componenti attive con proprietà documentate. Il menu si concentra tanto sul benessere fisico che emotivo avvalendosi di mandorle, fichi ed erbe spontanee di provenienza locale, ingredienti sostenibili che rendono omaggio alla naturale generosità della regione.
L’olio extravergine di oliva — quello prodotto dalla Masseria San Domenico, a pochi chilometri dal resort — è usato nei trattamenti corporei come emolliente e antiossidante. Lo scrub al sale marino usa il sale dell’Adriatico. I rituali con argilla usano i depositi argillosi tipici del territorio murgiano. Le erbe officinali — rosmarino, timo, lavanda, origano selvatico — sono quelle della macchia mediterranea che circonda il resort.
Il rituale Mìre
Tra i trattamenti più significativi c’è il Mìre, ispirato alle virtù dell’uva e pensato per favorire il rilascio delle tensioni e stimolare il flusso di energia. Il rituale usa estratti di Primitivo e di Negroamaro — i grandi vitigni pugliesi — applicati sulla pelle con tecniche di massaggio che seguono le linee energetiche del corpo. Non è vitoterapia convenzionale: è un trattamento costruito attorno a un ingrediente specifico di questo territorio, con una logica che connette la vite al corpo umano in modo insolito e coerente.
La dimensione sonora: pizzica e musicoterapia
Qui si arriva al dettaglio che davvero distingue la Vair da qualsiasi altra spa italiana. Il concept unico di questa spa è un invito a godersi la vita in stile pugliese: ogni dettaglio, dalla musica della taranta alla pizzica, fa parte delle terapie.
La pizzica — la danza tradizionale del Salento originariamente connessa al rito terapeutico della tarantella — viene usata alla Vair non come spettacolo ma come pratica. Ci sono sessioni di danza guidata, percorsi di musicoterapia con strumenti della tradizione popolare pugliese, momenti in cui il ritmo del tamburello è letteralmente parte del trattamento. Il plus di questa area benessere, che non si trova da nessun’altra parte, è il teatro, i corsi di risata e di danza e altre attività organizzate da persone appassionate di piacere e gioia.
Terapia del suono in stile pugliese
La terapia del suono — una pratica nata in contesti molto diversi, dall’Asia al Nord America — trova qui una versione pugliese autentica: non ciotole tibetane o gong giapponesi, ma tamburi a cornice, zampogne, il suono delle canne. È un’operazione di traduzione culturale difficile da fare bene, e che alla Vair funziona perché parte da una conoscenza profonda del territorio, non da un’importazione superficiale.
I programmi di più giorni: Fìrmete e Tarant
Per chi non si ferma a un singolo trattamento, la Vair propone programmi residenziali di tre-cinque giorni costruiti attorno a obiettivi specifici.
Fìrmete — che in dialetto pugliese significa “fermati” — è il programma dedicato al rallentamento. È pensato per chi arriva esaurito e ha bisogno non di stimoli ma del loro contrario: silenzio, ritmi biologici, disconnessione. Include sessioni di meditazione all’alba negli uliveti, trattamenti corporei a base di argilla e olio, pasti leggeri costruiti sul calendario stagionale della cucina pugliese tradizionale.
Tarant è il programma opposto — più intenso, più fisico, costruito attorno al ritmo della pizzica come metafora e come pratica. Prevede sessioni di danza, percorsi nel territorio, momenti di contatto con i produttori locali e con gli artigiani. L’idea è che il benessere non sia solo quiete ma anche movimento, connessione, gioia — le stesse qualità che la cultura popolare pugliese esprime nelle sue feste e nelle sue danze.
Perché “alchemica” è la parola giusta
La Vair Spa funziona — e viene riconosciuta come una delle migliori spa europee da pubblicazioni come Condé Nast Traveller e Travel+Leisure — perché non cerca di importare un modello da altrove. Ha preso le tradizioni di un territorio specifico, le ha studiate, le ha tradotte in un linguaggio contemporaneo accessibile a chi arriva da tutto il mondo, e le ha messe al centro di un’esperienza di cura che non ha equivalenti altrove.
L’alchimia, appunto: prendere elementi già presenti nel territorio — olio, sale, argilla, pizzica, erbe officinali, il ritmo del Mediterraneo — e trasformarli in qualcosa di più prezioso di quello che erano. Non inventando niente di nuovo, ma capendo profondamente quello che c’era già.
Claudia Barbara è una giornalista digitale ed esperta di content strategy. Collabora con la Linking Agency, realtà specializzata in Digital PR, SEO e Web Reputation, dove si occupa della pianificazione e gestione strategica dei contenuti. È inoltre giornalista presso alcune delle principali testate editoriali digitali dell’agenzia, tra cui Influent People, La Vera Cronaca e Best of Puglia, contribuendo alla loro crescita editoriale con un approccio attento alla qualità e alla rilevanza dei contenuti.