Sagre d’autunno: castagne, vino novello e olio nuovo nei borghi pugliesi

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C’è una Puglia che l’autunno rivela e che l’estate, con il suo mare e le sue luci, spesso mette in ombra: quella dei borghi dell’entroterra, delle piazze che tornano ad animarsi al calare del sole, delle sagre che scandiscono il calendario contadino da generazioni. Castagne, vino novello, olio appena franto: tre protagonisti che, da ottobre a dicembre, trasformano i paesi della Murgia, del Gargano e del Salento in un susseguirsi di feste popolari, tra fuochi accesi in piazza e tavolate all’aperto.

Settembre e ottobre: l’apertura della stagione nella Murgia barese

Il calendario si apre spesso nell’entroterra barese. A Sammichele di Bari si tiene ogni anno, tra fine settembre e inizio ottobre, la storica Sagra della Zampina, dedicata al celebre involtino di carne alla brace simbolo del paese. Poco più a est, Rutigliano festeggia l’uva con una sagra che anima il centro storico nei primi giorni di ottobre, mentre a Sannicandro di Bari la Sagra delle Olive — una delle più longeve della regione, giunta ormai a decine di edizioni — accompagna la vendemmia autunnale delle olive con mostre di attrezzi agricoli d’epoca, mercatini e visite guidate al Castello Normanno-Svevo. Ad Acquaviva delle Fonti, sempre a metà ottobre, protagonista è invece il calzone con cipolla rossa locale, altro piatto simbolo della cucina contadina pugliese.

I funghi cardoncelli in Alta Murgia

Tra i mesi di ottobre e novembre, i borghi in pietra dell’Alta Murgia — Ruvo di Puglia, Gravina in Puglia e Minervino Murge — si uniscono in un percorso diffuso dedicato al fungo cardoncello, uno dei prodotti più identitari della cucina pugliese. Piazze e strade si riempiono di mercatini, degustazioni e momenti musicali, in un itinerario che permette di scoprire tre borghi diversi seguendo lo stesso filo conduttore gastronomico.

Novembre: vino novello e San Martino tra Salento e Valle d’Itria

Con la fine della vendemmia, novembre è il mese del vino novello. A Leverano, cuore della viticoltura salentina, la manifestazione “Novello in Festa” trasforma il centro storico in un percorso di degustazioni tra le cantine del territorio, con il sostegno di Pro Loco e Comune. Pochi giorni dopo, la vicina Taviano celebra la Festa di San Martino con la tradizionale sagra di castagne e vino novello, affiancata da una fiera-mercato e da momenti musicali nelle piazze principali. Nella Valle d’Itria, a Noci, l’appuntamento è con Bacco nelle Gnostre: il centro storico del paese, giunto ormai a più di vent’anni di storia, si trasforma in un percorso dedicato al vino novello e alle caldarroste, tra musica e cultura del territorio.

Castagne sul Gargano e olio nuovo tra Valle d’Itria e Murgia

Sulle pendici del Gargano, i castagneti di San Marco in Lamis e Vico del Gargano — tra le zone a maggiore vocazione castanicola della regione — ospitano sagre dedicate interamente alla castagna, con caldarroste, dolci tipici e piatti della tradizione. In parallelo, tra novembre e dicembre, l’arrivo dell’olio nuovo viene celebrato in centri come Cisternino, Fasano e Andria, dove i frantoi aprono le porte al pubblico per degustazioni guidate e vendita diretta, spesso accompagnate dal rito più semplice e amato della cucina pugliese: una fetta di pane bruscato condita sul posto.

Un autunno da vivere nei borghi

Ciò che accomuna queste sagre non è solo il calendario, ma il modo in cui vengono vissute: piazze di paese più che grandi eventi, organizzazione affidata spesso a Pro Loco e associazioni locali, un pubblico fatto in larga parte di residenti che ogni anno tornano a festeggiare lo stesso rito. Le date esatte cambiano leggermente di anno in anno, quindi vale sempre la pena verificare il programma aggiornato sui canali dei singoli Comuni prima di organizzare la visita. Per chi vuole scoprire la Puglia fuori dai circuiti più battuti, l’autunno tra castagne, vino novello, olive e olio nuovo resta probabilmente il momento più autentico per farlo

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