Ogni anno, nell’ultima settimana di ottobre, il centro storico di Rutigliano si trasforma. Le piazze si riempiono di botti, calici e profumo di caldarroste, i vicoli del borgo premurgiano accolgono cantine da tutta la regione, e i palchi all’aperto diventano il palcoscenico della musica popolare pugliese. È il Puglia Wine Festival, la manifestazione che dal 2020 celebra l’enogastronomia e le tradizioni autunnali in uno dei comuni a più alta vocazione vitivinicola della provincia barese.
L’appuntamento per il 2026 è fissato dal 24 al 26 ottobre: sette edizioni di crescita continua, fino al risultato record dell’edizione 2025, che ha registrato oltre 18.000 visitatori in tre giorni e ha confermato il festival tra le manifestazioni enogastronomiche più partecipate dell’autunno pugliese.
Rutigliano: la Città dell’Uva che abbraccia anche il vino
Per capire il Puglia Wine Festival bisogna prima capire Rutigliano. Questo comune di circa 18.000 abitanti, collocato sui primi rilievi della premurgia a venti chilometri da Bari, è conosciuto in tutta Italia con due soprannomi: Città dell’Uva e Città del Fischietto in Terracotta come abbiamo visto nel corso di un’intervista con Moccia Italian Art famosa per i fischietti. Il primo soprannome, città dell’uva, racconta un’identità agricola radicata nei secoli: le campagne rutiglianese erano coltivate quasi esclusivamente a vite, e le varietà da tavola prodotte in questo territorio — Uva Italia, Vittoria e Red Globe — vengono ancora oggi esportate in tutta Europa.
La vite, dunque, è nel DNA di Rutigliano molto prima di qualsiasi festival. Ed è proprio questa radice profonda nel paesaggio della vigna che conferisce al Puglia Wine Festival una credibilità territoriale difficile da trovare nelle manifestazioni enologiche nate senza un legame autentico con il territorio che le ospita. Non si tratta di un evento importato, ma di una celebrazione che nasce dall’interno di una comunità che con la vite ha sempre convissuto.
Il castello normanno che domina il centro storico, la Torre Normanna, il Palazzo Antonelli e la Chiesetta dell’Immacolata — i monumenti che scandiscono il percorso del festival — non fanno da scenografia decorativa: sono parte del racconto di un borgo che ha costruito la propria identità intorno all’agricoltura, all’artigianato e alla convivialità.
Il festival: formato, piazze e atmosfera
Il Puglia Wine Festival si svolge nel cuore del centro storico di Rutigliano, con i due poli principali in Piazza XX Settembre e Piazza Colamussi, ciascuna con un proprio palco musicale e un carattere distinto. Intorno alle due piazze, i vicoli del borgo si animano di stand gastronomici, mercatini artigianali e installazioni che trasformano il paese in un unico percorso sensoriale a cielo aperto.
Il formato è pensato per tutte le fasce d’età: accanto alle degustazioni di vino e ai palchi musicali riservati al pubblico adulto, ogni edizione include laboratori pratici, giochi e attività per le famiglie e per i bambini. L’ingresso è gratuito — una scelta che l’organizzazione ha mantenuto coerentemente sin dalla prima edizione e che contribuisce in modo determinante all’afflusso di pubblico da tutta la provincia barese e oltre.
Il venerdì e il sabato il festival apre dalle ore 20:00. La domenica è l’unica giornata con un’apertura anche diurna: a partire dalle 11:00 gli spazi dedicati al food e ai vini sono accessibili fino al pomeriggio, con una pausa e poi una riapertura serale. Una formula che consente di vivere il festival sia come gita domenicale in famiglia che come serata dedicata al vino.
I vini protagonisti: dalle grandi uve pugliesi al Novello
Il catalogo enologico del Puglia Wine Festival è una mappa sintetica ma rappresentativa delle denominazioni e dei vitigni autoctoni pugliesi. Le cantine selezionate — dodici nell’ultima edizione, distribuite tra diverse province della regione — portano in piazza il meglio della produzione regionale con un’attenzione particolare ai grandi rossi identitari.
Il Primitivo — nelle sue declinazioni di Gioia del Colle DOC e Primitivo di Manduria — è il vitigno più presente e più atteso, capace da solo di raccontare la doppia anima della viticoltura pugliese: quella del nord barese, austera e strutturata, e quella del Salento, più calda e avvolgente. Il Negroamaro porta con sé le note balsamiche e la profondità tannica delle Marine salentine. Il Nero di Troia, vitigno autoctono della Daunia, offre la sua eleganza speziata come contrappunto alle uve meridionali.
Accanto ai rossi, spazio ai bianchi e ai rosati pugliesi — Verdeca, Bombino Bianco, Minutolo, Negroamaro rosato — e al protagonista stagionale per eccellenza: il Vino Novello, che proprio in ottobre fa la sua comparsa nelle cantine pugliesi e che al festival trova uno dei primi palcoscenici regionali. Assaggiare il Novello a Rutigliano, seduti sotto le luci delle piazze con una castagna calda in mano, è uno di quei riti autunnali che chi li vive almeno una volta difficilmente dimentica.
Laboratori, degustazioni e cultura
Il Puglia Wine Festival non è solo vino e musica. Ogni edizione costruisce un programma culturale parallelo che si integra con le degustazioni e offre chiavi di lettura del territorio che vanno oltre il calice.
Il laboratorio «Alla scoperta del Grano Buono di Rutigliano», curato dall’associazione Portanuova, è uno dei momenti più identitari del festival: racconta il legame tra questo comune e il frumento di qualità prodotto nelle campagne murgiane, e si affianca al laboratorio «Dal Grano alla Tavola» dedicato alla pasta fresca artigianale. In questa cornice tornano i laboratori di orecchiette, con la presenza di Nunzia, la pastaia di Bari Vecchia, figura diventata nel tempo simbolo della tradizione della pasta fatta a mano nella provincia di Bari.
Le caldarroste cotte al fuoco a cura dell’Associazione Amici della Castagna — 500 chilogrammi distribuiti nell’edizione 2025 — sono l’esperienza sensoriale più immediata del festival: il profumo del fumo e del guscio bruciato che si spande nelle piazze è forse il segnale più riconoscibile dell’autunno pugliese.
Sul fronte culturale, il festival propone ogni anno visite guidate alla Torre Normanna a cura della Pro Loco di Rutigliano, mostre tematiche allestite negli spazi storici del centro — Palazzo Antonelli e la Chiesetta dell’Immacolata hanno già ospitato esposizioni fotografiche e artistiche nelle edizioni precedenti — e convegni sul vino e sul territorio, con un appuntamento fisso dedicato alla riflessione sul futuro della viticoltura pugliese. L’edizione 2025 ha ospitato il convegno «Vino è Cultura: Radici di Puglia, Semi di Futuro»; per l’edizione 2026 l’organizzazione ha annunciato un ampliamento del programma di approfondimento scientifico.
Le serate: musica, palchi e convivialità
La musica è la colonna sonora irrinunciabile del Puglia Wine Festival. I due palchi allestiti in Piazza XX Settembre e in Piazza Colamussi offrono ogni sera programmi differenti, con una scelta che bilancia la tradizione musicale pugliese e le contaminazioni contemporanee.
Le edizioni precedenti hanno visto alternarsi sul palco la pizzica e la tarantella dei gruppi di musica popolare salentina, esibizioni di musica dal vivo di artisti regionali e nazionali, e i dj set delle radio locali più ascoltate — Radio Puglia e Radionorba tra le più presenti. Il festival non è mai diventato un concerto a pagamento con un ospite di richiamo come asse portante: la scelta di mantenere una programmazione musicale diffusa e partecipata è coerente con la sua identità di festa di piazza, non di evento spettacolo.
I numeri dell’edizione precedente
L’edizione 2025 — la sesta — si è chiusa con risultati che parlano da soli:
| Visitatori | Oltre 18.000 in tre giorni |
| Cantine partecipanti | 12, da diverse province pugliesi |
| Espositori gastronomici | 16 |
| Vino servito | Oltre 1.000 litri |
| Castagne distribuite | 500 chilogrammi |
| Ingresso | Gratuito |
Come arrivare e informazioni pratiche
Rutigliano si trova a 20 chilometri da Bari, facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici. La stazione ferroviaria di Rutigliano è servita dalla linea FSE Bari-Taranto: da Bari Centrale il tragitto dura circa 25-30 minuti. Per chi arriva in auto, i parcheggi nelle aree esterne al centro storico sono indicati dalla segnaletica temporanea del festival.
| Dove | Centro storico di Rutigliano (BA) — Piazza XX Settembre e Piazza Colamussi |
| Quando | 24–26 ottobre 2026 |
| Orari | Ven–Sab dalle ore 20:00 · Dom dalle ore 11:00 |
| Ingresso | Gratuito |
| Organizzazione | APS SensAzioni del Sud |
| Patrocini | Comune di Rutigliano · Regione Puglia (Dip. Agricoltura) · Camera di Commercio di Bari |
| Aggiornamenti | Pagine social ufficiali @pugliawinefestival |
Claudia Barbara è una giornalista digitale ed esperta di content strategy. Collabora con la Linking Agency, realtà specializzata in Digital PR, SEO e Web Reputation, dove si occupa della pianificazione e gestione strategica dei contenuti. È inoltre giornalista presso alcune delle principali testate editoriali digitali dell’agenzia, tra cui Influent People, La Vera Cronaca e Best of Puglia, contribuendo alla loro crescita editoriale con un approccio attento alla qualità e alla rilevanza dei contenuti.