Gita di 2 giorni a Grottaglie: cosa vedere e fare nella città delle ceramiche

Grottaglie Grottaglie

Grottaglie, in provincia di Taranto, non è una semplice cittadina, ma un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, celebre in tutto il mondo per la sua secolare tradizione ceramica

Un soggiorno di due giorni in questa perla del Mezzogiorno offre l’opportunità di immergersi completamente nell’arte, nella storia e nelle atmosfere uniche del borgo, tra antiche botteghe, architetture medievali e i suggestivi paesaggi delle gravine. Questo itinerario è pensato per cogliere l’essenza più autentica di Grottaglie, alternando la visita dei suoi luoghi simbolo a esperienze che ne esaltano la cultura locale.

Giorno 1: l’arte della terra e la storia del borgo

Il primo giorno è interamente dedicato al cuore pulsante di Grottaglie: l’arte della ceramica e le sue radici storiche. L’esplorazione non può che iniziare dal celeberrimo quartiere delle ceramiche.

Il quartiere delle ceramiche

Il quartiere delle ceramiche è l’unico esempio in Puglia di quartiere interamente dedicato alla produzione di questo artigianato artistico, attivo fin dal XVII secolo. Passeggiando tra i suoi vicoli si scoprono decine di botteghe scavate in grotte naturali di tufo, un tempo frantoi ipogei o ambienti rupestri, e oggi trasformate in laboratori e showroom dove i maestri ceramisti continuano a plasmare l’argilla seguendo tecniche tramandate di generazione in generazione. 

Qui è possibile ammirare la lavorazione al tornio, la decorazione e la cottura dei manufatti, toccando con mano la storia e l’abilità che si celano dietro ogni oggetto. Tra le creazioni più tipiche si riconoscono i celebri pumi, boccioli simbolo di buon auspicio, i capasoni, grandi orci utilizzati per conservare vino e olio, e le vivaci maioliche che decorano piatti, vasi e oggetti di uso quotidiano. 

Molte di queste botteghe offrono anche la possibilità di partecipare a laboratori interattivi, un’esperienza imperdibile per provare a modellare l’argilla e portare a casa un ricordo unico.

Il Castello Episcopio e il Museo della ceramica

A dominare il quartiere delle ceramiche si erge l’imponente Castello Episcopio, un simbolo della potestà feudale dei vescovi tarantini, la cui torre quadrangolare risale al XIV secolo. 

Nonostante gli interni non siano interamente visitabili, la struttura ospita il Museo della Ceramica, tappa fondamentale per approfondire la conoscenza di questa arte. Il museo raccoglie una vasta collezione di oltre quattrocento manufatti che spaziano dai reperti archeologici alle maioliche di uso popolare e ceramica artistica storica e contemporanea. La visita al museo è essenziale per comprendere l’evoluzione stilistica e tecnica della ceramica di Grottaglie nel corso dei secoli, dalle ceramiche bianche e blu a quelle smaltate e decorate con motivi floreali o scene di vita rurale.

Il centro storico tra Barocco e street art

Conclusa la visita al quartiere e al Castello, ci si inoltra nel centro storico di Grottaglie, una zona che si distingue per il suo impianto medievale, ma anche per la presenza di splendidi esempi di architettura barocca, come Palazzo Pignatelli e Palazzo Blasi

Tra i vicoli fioriti e le scalinate, l’attenzione viene catturata dalla Cattedrale Maria Santissima Annunziata, nota anche come Chiesa Matrice, che risale al XIV secolo e custodisce opere d’arte sacra di notevole interesse, come un altorilievo del XVI secolo e la cappella dedicata a San Ciro

Un aspetto sorprendente del centro storico di Grottaglie è l’emergere della street art: si possono scovare coloratissimi murales e graffiti realizzati da artisti locali e internazionali, tra cui opere di Paolo Carriere, che si affiancano ai decori in ceramica creando un affascinante dialogo tra arte antica e contemporanea.

Giorno 2: Natura, tradizioni e sapori

Il secondo giorno a Grottaglie si apre all’insegna della natura circostante e si conclude con l’immersione nelle tradizioni enogastronomiche pugliesi.

Le gravine e la Casa Vestita

Grottaglie si affaccia sul suggestivo paesaggio delle gravine, profonde incisioni carsiche tipiche della Murgia, che nel tempo hanno ospitato insediamenti rupestri e chiese scavate nella roccia. 

Tra queste, la Gravina del Fullonese (o di Monte Fellone), situata nella parte ovest della città, offre percorsi naturalistici di grande interesse storico e ambientale. È un luogo ideale per gli amanti del trekking e della fotografia, dove si può ammirare la flora della macchia mediterranea e le tracce dell’antica civiltà rupestre. 

Nelle immediate vicinanze merita una visita la Casa Vestita, un’antica masseria fortificata del XVII secolo, che sorge in un contesto paesaggistico unico e che rappresenta un eccellente esempio dell’architettura rurale e storica del territorio. La combinazione di storia, natura e panorama è un vero toccasana.

Esperienze enogastronomiche e dintorni

Nessun viaggio in Puglia è completo senza aver assaporato le sue eccellenze gastronomiche. Grottaglie si trova in una zona rinomata per la produzione di olio extravergine d’oliva e, soprattutto, del Primitivo, uno dei vini rossi più intensi e apprezzati della Regione. È caldamente consigliato dedicare il pomeriggio a una degustazione in masseria o a una visita guidata in un frantoio, dove è possibile scoprire i segreti della produzione locale e assaporare i prodotti tipici della terra. 

Le esperienze non solo deliziano il palato, ma offrono anche uno scorcio sulla vita contadina e sulle tradizioni rurali che sono un pilastro della cultura pugliese.

Per chi ha ancora energia, Grottaglie è una base eccellente per una breve escursione pomeridiana. A breve distanza si trovano città affascinanti come Taranto, la Sparta d’Italia, con la sua città vecchia e il celebre Museo Archeologico Nazionale (MArTA), o i borghi della Valle d’Itria come Martina Franca, per concludere il viaggio con un ulteriore tocco di bellezza storica e architettonica.

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