Giornate FAI d’Autunno 2026 e Caccia ai Tesori Arancioni: due weekend per scoprire la Puglia nascosta

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Sabato 10 e domenica 11 ottobre le Giornate FAI aprono luoghi normalmente inaccessibili in tutta la regione. Il 4 ottobre la Caccia ai Tesori Arancioni del Touring Club anima Orsara di Puglia e Bovino. Guida ai due eventi e a cosa aspettarsi

Due appuntamenti diversi per format e organizzazione, accomunati da un’idea di fondo: il patrimonio culturale italiano — e pugliese in particolare — è molto più vasto di quanto i circuiti turistici tradizionali riescano a restituire. E i modi migliori per scoprirlo sono quelli che ti mettono in cammino, preferibilmente con qualcuno accanto.


Giornate FAI d’Autunno 2026 — XV edizione

Sabato 10 e domenica 11 ottobre · tutta Italia · contributo libero

Centinaia di luoghi straordinari, molti dei quali inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in tutta Italia.

Giunta alla quindicesima edizione, la manifestazione coinvolge oltre 700 luoghi in circa 350 città italiane. I siti in Puglia vengono comunicati dalla Delegazione regionale del FAI alcune settimane prima dell’evento: il programma completo con gli indirizzi e gli orari di ogni apertura è disponibile su fondoambiente.it.

Come funziona

L’iniziativa è organizzata dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI presenti in tutte le regioni, con il contributo fondamentale dei volontari — in particolare degli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti formati appositamente per accompagnare i visitatori. Non si tratta di visite guidate professionali nel senso convenzionale: è una voce giovane che racconta un luogo, spesso con la passione di chi quel luogo lo abita.

La partecipazione avviene con contributo libero — non un prezzo fisso, ma un’offerta consapevole che sostiene la missione della Fondazione. La prenotazione è fortemente consigliata per i luoghi con accesso limitato: disponibile su fondoambiente.it dalla prima settimana di ottobre.

Il tema dell’edizione 2026: artigianato e Made in Italy

In questa edizione, il FAI riserverà una particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy, valorizzando — attraverso aperture e visite speciali — i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere e le eccellenze produttive che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, concorrono alla definizione dell’identità dei territori.

Per la Puglia questo significa che, accanto ai consueti palazzi storici, chiese, ipogei e masserie, è probabile trovare tra le aperture laboratori artigianali, cantine, frantoi e luoghi della produzione tradizionale — esattamente il tipo di patrimonio che il turismo ordinario non raggiunge.

Cosa aspettarsi in Puglia

Le edizioni precedenti hanno aperto in Puglia luoghi come ipogei di epoca messapica, chiese rupestri del Salento, masserie storiche, teatri in disuso, archivi comunali, palazzi privati mai visitabili al pubblico, siti archaeologici minori. L’elenco specifico per l’edizione 2026 verrà pubblicato su fondoambiente.it entro inizio ottobre. È lì che bisogna andare a cercare.

QuandoSabato 10 e domenica 11 ottobre 2026
DoveSedi varie in tutta la Puglia (elenco su fondoambiente.it)
IngressoContributo libero
PrenotazioneConsigliata per i luoghi con accesso limitato — su fondoambiente.it
OrganizzazioneFAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS
Infofondoambiente.it

Caccia ai Tesori Arancioni 2026 — VII edizione

Domenica 4 ottobre · Orsara di Puglia (FG) e Bovino (FG) · oltre 100 borghi in Italia

Domenica 4 ottobre preparati a partire alla scoperta dell’Italia più autentica: torna la Caccia ai Tesori Arancioni, l’evento del Touring Club Italiano che coinvolge in contemporanea oltre 100 borghi Bandiera Arancione in tutta Italia. Giunta alla sua settima edizione, la Caccia ai Tesori Arancioni è un modo originale e divertente per scoprire piccoli centri, storie, tradizioni e curiosità dell’entroterra italiano.

In Puglia partecipano Orsara di Puglia (Foggia) e Bovino (Foggia): due borghi dell’Appennino Dauno, entrambi certificati con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano — il riconoscimento di qualità turistico-ambientale assegnato ai borghi eccellenti dell’entroterra con meno di 15.000 abitanti.

Come funziona

Non è una competizione: è un viaggio da vivere insieme. Un percorso in sei tappe, tra indizi, incontri e piccole scoperte, per conoscere più da vicino l’identità dei borghi e delle comunità che li rendono vivi.

Si formano squadre fino a sei partecipanti. Al punto di ritrovo si ritirano gli indizi — e quest’anno anche il Passaporto della Caccia, che si timbra tappa dopo tappa e diventa il ricordo materiale della giornata. La durata è di circa due ore. Gli animali domestici sono ammessi.

Ogni Caccia è dedicata a un tema diverso — Active, Enogastronomia, Costume tipico e storico, Musica, Storia e Tradizione — così da poter scegliere l’esperienza giusta per divertirsi mettendosi alla prova sulle proprie passioni.

La novità 2026: il percorso francescano

In alcuni borghi il percorso toccherà luoghi legati a San Francesco d’Assisi, in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo, offrendo l’opportunità di scoprire storie e testimonianze legate alla sua figura.

Ad Orsara di Puglia il percorso include la visita alla statua di San Francesco e Dante, mentre a Bovino tocca la chiesa e il convento di Sant’Anna e la chiesa di Sant’Antonio.

I due borghi pugliesi

Orsara di Puglia è un borgo di circa 3.000 abitanti sui rilievi dell’Appennino Dauno, noto oltre i confini regionali per la festa dei Fucacoste e Cocce Priatorje del 1° novembre — che quest’anno cade a meno di un mese dalla Caccia. Le attività collaterali includono l’esposizione di prodotti tipici, l’apertura del museo MVPE, laboratori artigianali e una galleria d’arte. Ritrovo: Infopoint in via Mentana 1.

Bovino è un borgo medievale di circa 3.000 abitanti, con un castello normanno, una cattedrale romanica e un tessuto urbano antico ben conservato. Le attività collaterali includono una mostra dedicata all’Asilo San Francesco e la Festa della Madonna del Rosario con banda e fuochi d’artificio. Ritrovo: Pro Loco in Corso Vittorio Emanuele 1.

Informazioni pratiche

QuandoDomenica 4 ottobre 2026
Borghi pugliesiOrsara di Puglia (FG) · Bovino (FG)
Come partecipareIscrizione online su touringclub.it · contributo richiesto
Ritrovo OrsaraInfopoint, via Mentana 1
Ritrovo BovinoPro Loco, Corso Vittorio Emanuele 1
Infotouringclub.it

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