Nel cuore storico di Putignano, sede di un Carnevale famoso in tutta Italia, in provincia di Bari, si cela un luogo che è molto più di un semplice ristorante, l’Osteria Botteghe Antiche.
Guidata dallo Chef Stefano D’Onghia, è diventata negli anni un punto di riferimento fondamentale per chi cerca l’autenticità e l’eccellenza della cucina tradizionale pugliese. Recentemente, il locale ha compiuto una “rivoluzione al contrario“, trasformandosi ufficialmente in una trattoria di paese, una scelta, coraggiosa e controcorrente, che ha riportato al centro il valore del convivio, della semplicità e della memoria gastronomica familiare, riassunto in un nome evocativo, una promessa mantenuta di un’esperienza che celebra la storia culinaria della regione.
La location di Botteghe Antiche
L’osteria si trova in Piazza Plebiscito, una posizione suggestiva nel centro antico, un tempo animato dalle botteghe artigiane. Il ristorante, situato in un antico palazzo che ospita anche il Museo Principe Guglielmo Romanazzi Carducci di Santo Mauro, è un punto di incontro di storia, arte e gastronomia.
È la destinazione ideale per chi desidera intraprendere una full immersion nella cultura e nei sapori della Murgia e del territorio circostante, una delle migliori rappresentazioni di come la tradizione possa diventare un faro di innovazione e un modello di successo nella ristorazione italiana contemporanea.
Premi e riconoscimenti conquistati
Gli spazi interni, con il loro ambiente unico in pietra e l’uso della calce viva, creano un’atmosfera calda che abbraccia la storia, mentre la possibilità di mangiare all’aperto, all’ombra del campanile della chiesa del XI secolo, aggiunge un tocco di magia durante la bella stagione.
La location e la filosofia culinaria sono state capaci di conquistare riconoscimenti importanti, come la menzione costante nella guida 50 Top Italy e la prestigiosa Chiocciola di Slow Food, a testimonianza dell’impegno per la qualità e la sostenibilità.
Stefano D’Onghia: lo chef che torna all’origine
L’anima e il motore dell’Osteria Botteghe Antiche è lo Chef Stefano D’Onghia. Dopo aver maturato esperienze in cucine di chef stellati in diverse regioni d’Italia, D’Onghia ha scelto di tornare nella sua terra natale per dare vita al suo progetto culinario.
La sua filosofia è riassunta nella sua preferenza per il titolo di “cuoco” piuttosto che “chef“, evidenziando il suo amore per la cucina semplice, pura e genuina che si trovava un tempo nelle piccole botteghe di paese. La sua non è solo una scelta professionale, ma un ritorno a un’etica del cibo e della convivialità.
Da ‘ristorante gourmet’ a trattoria di paese’
La decisione di convertire l’insegna da ristorante gourmet a “trattoria di paese” è l’atto più emblematico di questa filosofia. D’Onghia ha espresso la volontà di “rallentare mentre tutto il mondo corre“, cercando di ritrovare se stesso, i valori che lo hanno appassionato alla cucina e di servire piatti sinceri e generosi che “sanno di casa” e “di domenica“. Questo ritorno alle origini non è un passo indietro, ma una mossa audace che mette in primo piano la tradizione, la condivisione e, soprattutto, la libertà di cucinare i sapori autentici senza i vincoli del formalismo. Il risultato è un luogo dove l’atmosfera è quella gioiosa del convivio in famiglia e dove la cucina a vista rafforza il legame con gli ospiti.
Il menù di Botteghe Antiche: viaggio nella memoria pugliese
Il menù di Botteghe Antiche è un omaggio eloquente alla cucina contadina e popolare pugliese, focalizzato sull’utilizzo di prodotti freschi, di stagione e a filiera sostenibile. L’attenzione alla materia prima, spesso proveniente dall’orto e dai produttori locali, è maniacale e costituisce la spina dorsale di ogni piatto.
Antipasti
Tra gli antipasti, il percorso inizia con “La Spesa di Stefano“, una selezione di assaggi che varia in base alla disponibilità del giorno e che ha l’obiettivo di raccontare il territorio e la tradizione. Spesso si possono trovare crudité pugliesi, purea di fave con cicoriella selvatica, o lampascioni fritti conditi con vincotto. Un piatto che, nella sua disarmante semplicità, emoziona particolarmente i critici è la melanzana ripiena o il timballo di sivoni (verdure selvatiche) e polpette.
Primi piatti
I primi piatti celebrano l’arte della pasta fresca artigianale e i sughi robusti della tradizione. Immancabili sono le orecchiette servite con il classico ragù, spesso di brasciola d’asino (un piatto iconico della cucina locale), o nella versione più leggera con le cime di rapa. Un’altra specialità da provare è la pasta mista con ragù di baccalà, sponsali e polvere di peperone crusco, che unisce sapori di mare e di terra.
Secondi piatti
La carne è la protagonista assoluta tra i secondi, un chiaro richiamo alla tradizione del “fornello” pugliese. Tra le specialità si trovano la guancia di manzo brasata al Negroamaro o al moscato di Trani, il filetto di asino alla brace e i classici gnumridd (involtini di interiora di agnello). La carne è cucinata con maestria, esaltando i tagli tradizionali e meno usuali, come il diaframma, offrendo sapori intensi e avvolgenti.
La cantina e la convivialità
L’esperienza gastronomica a Botteghe Antiche è completata da una carta dei vini di notevole profondità. Con oltre 800 etichette tra vini convenzionali e naturali, la cantina è una delle più ampie e curate del territorio. La selezione non si limita ai grandi nomi, ma esplora attentamente le produzioni locali e regionali, offrendo abbinamenti perfetti per esaltare i piatti della tradizione.
Degustazione di vini con accostamenti
L’attenzione è rivolta anche alla possibilità di degustare vini in abbinamento a calice, con proposte che includono anche etichette naturali.Il vero valore aggiunto del locale, tuttavia, risiede nella sua atmosfera di convivialità. Il cliente è invitato a vivere l’esperienza della tavola come un momento di gioia e condivisione, proprio come in una famiglia tradizionale pugliese.
I piatti sono serviti in porzioni generose e il menu propone anche l’opzione “Lascia fare a noi“, un percorso degustazione a prezzo popolare in cui è lo chef a decidere il menù in base ai prodotti del giorno, un approccio che è la sintesi della filosofia di D’Onghia: offrire la massima qualità e l’autentica esperienza pugliese, rendendola accessibile a tutti, dai lavoratori alle famiglie.
Claudia Barbara è una giornalista digitale ed esperta di content strategy. Collabora con la Linking Agency, realtà specializzata in Digital PR, SEO e Web Reputation, dove si occupa della pianificazione e gestione strategica dei contenuti. È inoltre giornalista presso alcune delle principali testate editoriali digitali dell’agenzia, tra cui Influent People, La Vera Cronaca e Best of Puglia, contribuendo alla loro crescita editoriale con un approccio attento alla qualità e alla rilevanza dei contenuti.