Borghi pugliesi: alla scoperta di Ostuni, la Città Bianca

Nel cuore della Puglia, in un tratto di terra baciato dal sole e accarezzato dalla brezza marina, sorge Ostuni, la “Città Bianca“. Il suo nome è evocativo e immediato, un richiamo al colore delle sue abitazioni costruite su un colle che digrada dolcemente verso l’Adriatico. 

La perla del Salento e della Valle d’Itria non è solo un borgo di rara bellezza paesaggistica, ma un luogo ricco di storia millenaria, tradizioni autentiche e una cultura dell’ospitalità che la rende una meta irrinunciabile per chi desidera immergersi nell’anima più profonda della Puglia. 

La sua architettura distintiva, il labirinto di vicoli e scalinate, e il panorama mozzafiato sul mare ne fanno una delle destinazioni più iconiche e fotografate della Regione, un vero e proprio simbolo del turismo estivo pugliese.

La storia e le origini della Città Bianca

La storia di Ostuni ha origini antichissime, con evidenze di insediamenti umani risalenti al Paleolitico, testimoniate dal ritrovamento di “Delia“, il fossile di una donna incinta di 25.000 anni fa, conservato presso il Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale

Successivamente, l’area fu abitata dai Messapi, antica popolazione indoeuropea che diede vita a fiorenti civiltà nell’attuale Salento. Le prime mura difensive risalgono a questo periodo, a protezione di un nucleo abitato che già allora doveva essere strategicamente importante. La dominazione romana lasciò anch’essa la sua impronta, sebbene il vero splendore medievale di Ostuni sia legato alle dominazioni successive. Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi si succedettero nel controllo della città, ciascuno contribuendo alla sua architettura e al suo tessuto sociale

Fu sotto il dominio aragonese, nel XV secolo, che Ostuni infatti conobbe un periodo di particolare prosperità economica e culturale, diventando un importante centro agricolo e commerciale. La scelta di imbiancare le case con la calce, pratica inizialmente legata a esigenze igienico-sanitarie (la calce è un potente disinfettante, usata per prevenire la diffusione di epidemie come la peste), è diventata nel tempo un tratto distintivo e iconico, mantenuto con cura dagli abitanti.

L’architettura e le meraviglie del centro storico

Il cuore pulsante di Ostuni è senza dubbio il suo centro storico, un intricato “labirinto” di stradine lastricate, vicoli stretti e tortuosi, scalinate ripide e piazzette nascoste, che si arrampicano sulla cima del colle. Qui, il bianco accecante delle case è interrotto solo dal blu intenso del cielo e, in lontananza, del mare, e dal verde occasionale di qualche pianta che spunta dai balconi. Ogni angolo riserva una sorpresa, un affaccio inaspettato, un piccolo arco o una bottega artigianale. La conformazione urbanistica del borgo è tipicamente medievale, con una struttura “a chiocciola” che segue l’andamento del rilievo, rendendo ogni passeggiata un’esperienza immersiva e quasi labirintica.

Il punto culminante del centro storico è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, un magnifico esempio di architettura tardo-gotica, completata nel XV secolo. La sua facciata, decorata con un rosone finemente intagliato, è un capolavoro artistico che domina il paesaggio urbano. Accanto alla Cattedrale, il Palazzo Vescovile e il Loggia di Piazza della Libertà (o Loggia del Vescovo) creano un complesso architettonico di grande impatto visivo

La Piazza è considerata il salotto della città, un luogo di incontro e di vita, dominato dalla Colonna di Sant’Oronzo, patrono della città, alta e maestosa. Percorrendo la cinta muraria, o le vie che la costeggiano, si possono ammirare i suggestivi panorami sulla campagna circostante, punteggiata dagli ulivi secolari che caratterizzano il paesaggio pugliese, e sul Mare Adriatico.

Tradizioni, gastronomia e autenticità

Visitare Ostuni significa anche immergersi nelle sue tradizioni e gustare i sapori autentici della gastronomia pugliese. La cucina ostunese, come quella di tutta la regione, è basata su ingredienti semplici ma di alta qualità, espressione della dieta mediterranea. 

L’olio extravergine d’oliva, prodotto dagli ulivi secolari che circondano la città, è l’oro liquido che impreziosisce ogni piatto, da provare all’interno di uno dei tanti frantoi che costellano il territorio. Non mancano le iconiche orecchiette, spesso accompagnate da cime di rapa o sughi di carne. Frutti di mare freschissimi, provenienti dalla vicina costa, legumi come fave e ceci, verdure di campo e formaggi locali, come la burrata e il caciocavallo, completano un quadro gastronomico ricco e saporito, con i vini della zona, in particolare i bianchi e i rossi del Salento, che accompagnano alla perfezione queste delizie.

Anche le tradizioni popolari sono ancora vive e sentite. La festa patronale di Sant’Oronzo, che si celebra a fine agosto, è un evento di grande richiamo, con la suggestiva “cavalcata“, una processione in cui il simulacro del santo viene portato in trionfo da cavalli e cavalieri riccamente bardati, in un evento simbolo della città, che combina devozione religiosa e folclore, attirando migliaia di visitatori e confermando il legame profondo della comunità con le proprie radici.

Oltre il borgo: mare, ulivi e l’entroterra da esplorare

Il fascino di Ostuni non si esaurisce entro le mura del suo centro storico. La sua posizione privilegiata la rende un punto di partenza ideale per esplorare le bellezze circostanti. A pochi chilometri di distanza, la costa ostunese offre spiagge incantevoli e un mare cristallino, insignito più volte della Bandiera Blu per la qualità delle sue acque. Località come Torre Guaceto, una riserva naturale protetta con dune sabbiose e flora mediterranea, e la Marina di Ostuni, con le sue calette e stabilimenti balneari, offrono soluzioni per tutti i gusti, dal relax al diving, attirando ogni estate centinaia di migliaia di turisti pronti a tuffarsi in un mare da favola.

Torre Gauceto


Anche l’entroterra è in grado di regalare esperienze indimenticabili, dominato dall’inconfondibile paesaggio della Valle d’Itria, caratterizzato da distese di ulivi secolari, alcuni dei quali veri e propri monumenti naturali, e dai trulli, le tipiche costruzioni coniche in pietra a secco, che costellano la campagna e creano un’atmosfera fiabesca. Borghi vicini come Alberobello, Locorotondo e Cisternino, meritano sicuramente una visita, completando un itinerario che unisce bellezza architettonica, storia, natura e autenticità.

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